Castione, sulle pendici del Baldo, è un ridente paese che ha mantenuto la sua identità originaria e che ha contribuito al rilancio della castanicoltura italiana. Grazie all’infaticabile lavoro dell’Associazione per la tutela dei marroni, sono stati promossi negli ultimi anni una serie di interventi agronomici rivolti al recupero di questa coltura secolare. Il risultato è la rinascita di un paesaggio che unisce le buone pratiche produttive ad un ambiente dove la dimensione naturale si incontra con quello umano. Quando si dice che i contadini sono dei produttori di bellezza si intende proprio questo: il lavoro contribuisce a tutti gli effetti al miglioramento dell’ambiente sia sotto il profilo estetico che della stabilità idrogeologica. Il castagno è conosciuto come una pianta eliofila, che ama appunto il sole e oltre a questo ama anche i terreni particolarmente acidi, come nel caso della presenza di graniti o porfidi. La particolare conformazione dei suoli di Castione e come essi di tante vallate del Trentino ha consentito nei secoli la coltivazione di castagne e marroni (la castagna spontanea innestata) che sono diventate delle vere prelibatezze per il palato. Oltre alle classiche caldarroste, il marrone si propone in cucina come farina oppure come dolce glassato. Il settimo concorso “Castagne e vino, l’abbinamento eccellente” è un autentico tributo al marrone in cucina. Lo chef Walter Miori ha cucinato un menu completo a base di castagne, dall’antipasto al dolce, accompagnando il tutto con vini, spumanti e grappe della tradizione trentina. I risultati di questo concorso, che vede come presidente della giuria il giornalista Paolo Massobrio, verranno resi pubblici nel corso della Festa della castagna, il grande evento che si terrà a Castione nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 ottobre. La festa è un momento per celebrare un’annata effettivamente interessante sotto il profilo produttivo dopo alcuni anni sfortunati per via delle difficili condizioni meteo e della diffusione di alcune malattie che hanno colpito queste colture. All’interno delle Festa e nel corollario autunnale della castagna sul monte Baldo trovano posto altre iniziative come la rassegna umoristica dedicata alla castagna, i week end gastronomici e i menu degustazione. Grazie al lavoro di Fulvio Viesi, storico amico di Girovagando in Trentino e Presidente dell’Associazione di Castione, si sono consolidati in questi anni una serie di rapporti che hanno portato alla ribalta nazionale il tema della castanicoltura. Un frutto, la castagna, coltivata in tutta Italia da sud a nord ed in particolare lungo la dorsale appenninica fino alle Alpi. Questo patrimonio produttivo, che ha fatto del castagno la pianta più diffusa lungo lo stivale che ha trovato un momento di ribalta in occasione di Expo Milano 2015 con la 10ma esposizione nazionale dei dolci a base di castagne promossa il 4 ottobre scorso.

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